In un mondo di repliche in serie, scegliere il recupero significa circondarsi di pezzi unici che portano con sé il peso nobile del tempo e il calore della materia vera

Il recupero non è una semplice riparazione; è un manifesto di dissenso contro l’obsolescenza programmata. È l’idea che la bellezza e l’utilità non scadano mai, ma richiedano solo uno sguardo capace di reimmaginarle.

Nelle stanze de Le Piracante, ogni mobile ha una storia da raccontare e una nuova voce per farlo. Il nostro arredamento è il frutto di una ricerca costante tra l’antico e il recuperato.

Attraverso il RuralArtLab, ridono vita a mobili dimenticati utilizzando vernici , cere naturali e ‘ricette’ cromatiche nate dall’istinto e dall’esperienza. Quello che un tempo era un vecchio comò o un lampadario in bronzo ossidato, oggi diventa un pezzo unico, capace di dialogare con lo spazio circostante in perfetta armonia.

Non è solo decorazione: è la volontà di creare un ambiente che accolga l’ospite con vibrazioni positive, dove l’imperfezione dell’invecchiato diventa un pregio estetico e l’upcycling si trasforma in arte quotidiana.

Cosi creo un ambiente accogliente, in grado di comunicare e produrre emozioni e sensazioni positive, perfettamente in linea anche con il contesto rurale in cui siamo.

Ogni colpo di levigatrice e ogni nuova pennellata sono gesti di resistenza. È la lotta della sostanza contro l’apparenza, del duraturo contro l’effimero

Osservare gli ambienti interni ed esterni della nostra dimora, significa percorrere infinite storie, talune molto antiche, altre piu recenti. Periodicamente avvengono anche dei cambiamenti, come quando ho aperto una seconda camera al B&B o quando ho deciso di modificare l’assetto della saletta comune.

A volte rispondo con entusiasmo anche a richieste di amici che necessitano di dare nuova vita ad ambienti un po stantii o di ripensare l’uso e la funzionalità di mobili e complementi, affinchè passino da qualcosa di anonimo se non da genanre via, ad elementi che diventano protagonisti un ambiente rinnovato.

Non esiste, io penso, una sola tipologia di suerficie o materiale su cui io non abbia impresso un segno, pennellato un colore o levigato una forma. Come dicoe spesso, non metto limiti alla creatività là dove non ci sono.